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Con Delibera n. 13 di giovedì 18 dicembre 2025, la Conferenza Istituzionale Permanente, che riunisce le amministrazioni competenti nella gestione del bacino del fiume Po e coordina le decisioni in materia di pianificazione e sicurezza del territorio, ha adottato il progetto di Variante al Piano di Assetto Idrogeologico del fiume Po (PAI Po), uno strumento di pianificazione che definisce le aree a rischio idraulico e geomorfologico e le relative misure di tutela.
La Variante ha l’obiettivo di estendere il PAI ai territori, tra gli altri, del bacino idrografico del Reno, aggiornando le conoscenze disponibili e tenendo conto degli eventi alluvionali più recenti.
In concreto, il progetto ridefinisce il reticolo idrografico principale, cioè l’insieme dei corsi d’acqua considerati più rilevanti, attraverso la delineazione di nuove fasce fluviali. Queste fasce indicano le aree che possono essere interessate dalle piene. Allo stesso tempo aggiorna le mappe della pericolosità e del rischio idraulico e rivede l’assetto dei versanti, cioè le aree collinari e montane, con una nuova classificazione dei fenomeni franosi basata su metodologie più aggiornate.
Successivamente, con Decreto del Segretario Generale n. 4 di lunedì 19 gennaio 2026, sono state pubblicate le mappe della pericolosità da alluvione aggiornate per il terzo ciclo di pianificazione del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni 2027–2033. Quest’ultimo, noto come PGRA, è lo strumento che individua le aree più esposte alle alluvioni e definisce le azioni per ridurre i rischi per le persone, i beni e le attività.
Le nuove mappe evidenziano cambiamenti anche nel territorio dell’Unione Reno Galliera. In alcuni casi segnalano un aumento del livello di pericolosità, ad esempio da medio a elevato, e modifiche nelle zone che possono essere interessate da allagamenti.
Questi aggiornamenti non riguardano solo chi si occupa di pianificazione o progettazione. Al fine di tutelare la vita delle persone e ridurre i possibili danni, le informazioni contenute nelle mappe devono infatti essere prese in considerazione in tutti i procedimenti che regolano le trasformazioni urbanistiche, edilizie e infrastrutturali,. Hanno, insomma, ricadute importanti e concrete anche nella vita quotidiana delle persone che vivono e lavorano in questo territorio, visto che influenzano le scelte e le condizioni di sicurezza dei luoghi che abitano.
Il Decreto individua tre principi strategici generali, che orientano le scelte sul territorio e le azioni di prevenzione.
1. Consapevolezza della pericolosità: significa conoscere i rischi presenti, grazie a mappe aggiornate e informazioni accessibili. Sapere dove e come possono verificarsi alluvioni o frane è il punto di partenza per ogni decisione.
2. Riduzione della vulnerabilità: riguarda la capacità di limitare i possibili danni, progettando e gestendo gli spazi in modo più sicuro.
3. Gestione delle emergenze: indica la necessità di essere preparati quando si verifica un evento critico, per proteggere le persone e ridurre le conseguenze.
Questi tre principi sono strettamente collegati: conoscere i rischi aiuta a prevenire i danni e a gestire meglio le emergenze quando si verificano.
Il progetto è attualmente aperto. L’Unione Reno Galliera, attraverso l’Ufficio Urbanistica e l’Ufficio di Piano, sta lavorando insieme ai Comuni per analizzare le modifiche e individuare gli aspetti che richiedono approfondimenti o chiarimenti.
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Ultimo aggiornamento: 24-03-2026, 09:06

