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La Piazza e il Municipio

Il centro storico di Castello d'Argile

MunicipioL'assetto della piazza di Castello d'Argile, oggi dedicata ad Attilio Gadani, ha avuto la sua formazione negli anni che vanno dal 1863 al 1874.
Il primo edificio a sorgere fu la nuova chiesa di Argile, inaugurata la prima domenica di ottobre del 1863. Il tempio non disponeva però di un adeguato spazio antistante; la sua facciata era stretta da un complesso di quattro vecchi edifici che occupavano l'area della piazza attuale.

Erano costruzioni malsane e fatiscenti, con annessi porcili e stalle. Un incendio (doloso?) colpì i quattro caseggiati il pomeriggio del 4 settembre 1869, favorendo la successiva demolizione.
Va precisato che Comune aveva da poco acquistato gli immobili in vista del loro abbattimento, non senza assicurarli contro il rischio del fuoco.
Per ospitare parte delle famiglie rimaste senza alloggio, nel 1870 fu costruito il palazzo degli Artieri (inizialmente denominato "casa dei poveri"), nel lato sud della piazza, la quale ormai, grazie alle demolizioni, aveva trovato forma e spazio.

Il ciclo del riassetto urbanistico del cuore di Argile si completa pochi anni dopo con l'edificazione del Municipio. Il progetto fu redatto dall'ingegner Annibale Bentivoglio e approvato dal Consiglio comunale il 16 marzo 1871. Articolato in tre piani, di stile classicheggiante, l'edificio prevedeva diverse destinazioni d'uso.

Al piano terra c'erano l'abitazione del custode, le cantine e diversi vani ad uso del corpo della Guardia Nazionale.
Al primo piano, si trovava la "camera" del Sindaco e quella degli Assessori, più la sala del Consiglio e altri vani per il segretario, per lo scrivano, per l'archivio.
Il secondo piano era interamente occupato da due appartamenti di abitazione: uno per il segretario comunale e uno per il medico condotto.
Il terzo piano era adibito a granaio e solaio per gli uffici e le abitazioni.

Agli angoli della facciata, che non ha subito modifiche nel corso del tempo, erano collocate due colonnine con fanali a petrolio o a gas per l'illuminazione pubblica.

La prima asta per l'assegnazione di lavori, convocata il 2 giugno 1871, andò deserta. Alla seconda convocazione si presentò il solo Benedetto Mastellari, residente a Castello d'Argile, che si dichiarò disponibile ad assumere l'appalto per L. 31.129,12. A lui si affiancò nell'impresa un altro capomastro, Cesare Pederzoli, che fornì la somma prevista dal capitolato.
Una curiosità : molti mattoni delle vecchie case demolite furono riciclati nella costruzione sia del palazzo degli Artieri sia della sede municipale.
L'inaugurazione del Municipio avvenne domenica 18 ottobre 1874. Per l'occasione fu organizzata una tombola di beneficenza con un premio di 500 lire il cui ricavato andrà a favore dei "poveri infermi".