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L'origine e il significato dei nomi

Via MatteottiCastello d’Argile

Denominazione ufficiale e completa del Comune, composta da due vocaboli attribuiti in tempi diversi. Il nome più antico è Argile, che risulta nei primi documenti attendibili, datati tra 946 e 1380, relativi ad un territorio che si estendeva dal Gallerano a est, fino al vecchio corso di Reno che toccava la “Morafosca” persicetana e scorreva a ovest di Cento.

Si ritiene che tale denominazione possa derivare dalla contrazione del nome latino “Argiletum”, usato dai Romani per indicare una zona particolarmente ricca di argilla, come era appunto questa, in cui si spandevano le acque del Reno.

Di questa vasta area faceva probabilmente parte anche il territorio del confinante comune di Argelato, anticamente e per secoli chiamato “Argillata” o “Argelata”. Si ritiene pertanto non fondata, né provata, l'ipotesi che il nome possa derivare da “argine” o da “agger viae”, poiché non risulta traccia, né documentale né archeologica, della presenza antica e persistente di argini o di massicciate stradali tra Argile e Argelato.

Il titolo di Castello fu attribuito e aggiunto al nome di Argile nel 1380, quando il Comune di Bologna ordinò e fece ricostruire a sue spese il nuovo centro abitato, a forma di “castrum”, cioè di “Castello”, inteso come luogo fortificato a scopo difensivo, su base rettangolare, circondato da un fossato e da un palancato di legno e accessibile da due porte, una a nord e una a sud, dotate di ponte levatoio.

Venezzano

È la denominazione ufficiale e più antica della frazione, rilevata a partire dal 1146 su documenti ritenuti attendibili, e sui quali era indicata come “loco”, cioè luogo, compreso nella giurisdizione comunale di “Argelata” e nell'area anticamente definita “massa taurana”, presso il “salto plano” (poi sangiorgese).

Le denominazioni usate a quel tempo erano “Veneçano” e “Venegiano”, ma non vi è certezza su origine e significato. Alcuni studiosi pensano che questo sia uno dei tanti toponimi di origine romana con desinenza “ano”, derivati dal nome del proprietario di un “fundus” (o podere) importante, al centro di una zona; quindi qui poteva esserci un colono romano di nome “Venetius”, o “Venetianus”, che ha dato il nome alla località.

Nome che nel tempo e nella formulazione orale e scritta del 1100/1200 è stato poi parzialmente deformato, e infine “tradotto” nella lingua italiana in “Venezzano”.

Mascarino è la seconda denominazione della frazione, comparsa più tardi sui documenti, a partire dal 1385, e diventata poi più popolare e di uso corrente, a voce e negli scritti. Anche questa era attribuita a un “loco”, inizialmente identificabile in un'area più a nord rispetto a quella indicata come “Veneçano”. Ma già nel 1408 appariva in uso la doppia denominazione, per la chiesa e per la comunità locale intera, con la dicitura “S. Maria di Venezzano alias Mascarino”, quindi con due nomi per una unica località.

Tale denominazione deriva con ogni probabilità dal cognome della famiglia che possedeva, o fece costruire, la grande villa con “serraglio” che si trovava sul bivio al centro della località e vicino alla chiesa, di cui poteva essere, altrettanto probabilmente, benefattore o donatore.

Anche se non si è trovata documentazione certa, si può formulare l'ipotesi che derivi dalla presenza in questo luogo della ricca famiglia possidente dei Mascari di Bologna.