Denuncia di nascita

La denuncia di nascita è l'iscrizione del bambino appena nato nei Registri di Stato civile e la contestuale iscrizione anagrafica presso la residenza dei genitori, se uguale e se diversa presso la residenza della madre.

La denuncia di nascita deve essere resa entro 10 giorni dal parto da parte del padre o della madre (se i genitori sono coniugati tra loro) o, in mancanza di essi, da un loro procuratore speciale o dal medico o dall'ostetrica che ha assistito al parto, presso il Comune di nascita oppure presso il Comune di residenza dei genitori
In alternativa la denuncia di nascita può essere resa entro 3 giorni dalla nascita presso la Direzione Sanitaria del centro di nascita (Ospedale, Clinica Privata).
Al momento della denuncia di nascita il dichiarante deve presentare un documento di riconoscimento e l'attestazione di nascita rilasciata dal Medico o dall'Ostetrica che ha assistito al parto.
Nel caso in cui i genitori non siano coniugati tra loro, ma intendano riconoscere entrambi il bambino, al momento della denuncia è necessaria la presenza sia del padre che della madre, muniti di documento di riconoscimento.
Il figlio nato fuori dal matrimonio può essere riconosciuto dai propri genitori, anche se già uniti in matrimonio con altra persona all'epoca del concepimento.
Per i genitori stranieri, non titolari di carta d'identità, occorre esibire il passaporto e/o permesso di soggiorno, inoltre, se non conoscono la lingua italiana, devono essere accompagnati da un traduttore.
La denuncia di un bambino nato morto o nato vivo e morto prima della denuncia di nascita, deve essere effettuata esclusivamente, presso l'Ufficio di Stato Civile dove si è verificato l'evento.
Gli atti relativi vengono inviati per la trascrizione e l'aggiornamento dello stato di famiglia nel Comune di residenza della madre.

Se la dichiarazione è fatta dopo più di dieci giorni dalla nascita, l'Ufficiale dello Stato Civile può riceverla solo se vengono espressamente indicate le ragioni del ritardo; del ritardo viene in ogni caso data segnalazione al Procuratore della Repubblica.


QUALE NOME ATTRIBUIRE:
Al nato può essere attribuito un solo nome che corrisponda al sesso. Il nome può essere composto da più elementi onomastici fino ad un massimo di tre, anche separati da virgola.

esempio:
Chiara, Francesca Noemi : solo il primo nome sarà riportato nelle certificazioni
Chiara Francesca, Noemi : i primi due nomi saranno riportati nelle certificazioni
Chiara Francesca Noemi: tutti e tre i nomi saranno riportati nelle certificazioni

E´ vietato, inoltre, imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello e di una sorella viventi.

Responsabile 

Massimiliano Schiavina

casetta-indirizzo  Piazza Gadani, 2 - 40050 Castello d'Argile (BO)

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Telefono  051 68 68 811

 

fax  051 97 60 84

 

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