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Coronavirus. Comunicato del Sindaco n. 25 del 08 marzo 2020.

Nuove misure restrittive!

Questa notte ci è stata notificata la versione finale del nuovo DPCM 08.03.2020.

Con questo nuovo provvedimento il Governo adotta ulteriori e più stringenti misure, aumentando le c.d. zone rosse (Lombardia, province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro-Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia).
In questi territori, le limitazioni sono ancora più severe, con il divieto assoluto di ogni spostamento delle persone in entrata ed uscita da tali territori, salvo casi eccezionali.

Bologna, al momento, non è stata inserita nell'elenco delle zone rosse, ma all'art. 2 del citato DPCM, vi sono ulteriori nuove restrizioni anche per il nostro territorio.
Nel nostro territorio #fino_al_3_aprile:
📌 sospese manifestazioni, eventi, spettacoli, congressi;
📌 sospesi musei ed altri luoghi cultura;
📌sospesi 𝙥𝙪𝙗, 𝙨𝙘𝙪𝙤𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝙗𝙖𝙡𝙡𝙤, 𝙨𝙖𝙡𝙚 𝙜𝙞𝙤𝙘𝙝𝙞, 𝙨𝙖𝙡𝙚 𝙨𝙘𝙤𝙢𝙢𝙚𝙨𝙨𝙚 𝙚 𝙨𝙖𝙡𝙚 𝙗𝙞𝙣𝙜𝙤, 𝙙𝙞𝙨𝙘𝙤𝙩𝙚𝙘𝙝𝙚 𝙚 𝙡𝙤𝙘𝙖𝙡𝙞 𝙖𝙨𝙨𝙞𝙢𝙞𝙡𝙖𝙩𝙞 (𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙚̀ 𝙪𝙣𝙖 𝙣𝙤𝙫𝙞𝙩𝙖̀);

📌svolgimento attività ristorazione e bar adottando le misure precauzionali già in vigore di far rispettare la distanza interpersonale di 1 metro, salvo sospensione licenza;
📌medesimo obbligo di cui sopra per gli altri esercizi commerciali, con prescrizione di evitare assembramenti;
📌sospensione eventi sportivi come da precedente DPCM. Per sport di base regole ancor piú restrittive(distanza di sicurezza di un metro).
📌scuole di ogni ordine e grado ancora sospese 𝙛𝙞𝙣𝙤 𝙖𝙡 15 𝙢𝙖𝙧𝙯𝙤 (la data del 03 aprile riguarda le zone rosse).

Stiamo lavorando all'interpretazione di alcune misure. Ci saranno aggiornamenti.

E' compito di ciascuno di noi arginare il contagio, non sottovalutando gli accorgimenti che da settimane sentiamo ripetere. Evitiamo gli assembramenti in ogni luogo. Non sottovalutiamo la situazione. Non siamo ancora zona rossa (ma siamo circondati di zone rosse) ed a maggiore ragione dobbiamo essere responsabili ed uniti, per evitare di diventarlo.

Il decreto prevede che il mancato rispetto delle prescrizioni sia punito dall'art. 650 del codice penale.

Ce la faremo, ma dobbiamo essere tutti responsabili.
Il sindaco
Alessandro Erriquez