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Permesso di costruire PdC

Sono subordinati a Permesso di Costruire:

  • Gli interventi di nuova costruzione con esclusione di quelli soggetti a SCIA, di cui all’art. 13 lett. m) L.R. 15/2013;
  • Gli interventi di ripristino tipologico;
  • Gli interventi di ristrutturazione urbanistica.

La domanda per il rilascio del Permesso di Costruire, sottoscritta dal proprietario o da chi ne abbia titolo, è presentata allo Sportello Unico, corredata dalla documentazione essenziale, tra cui gli elaborati progettuali previsti per l’intervento che si intende realizzare e la dichiarazione con cui il progettista abilitato assevera analiticamente che l’intervento da realizzare:

  • È compreso nelle tipologie d’intervento elencate sopra;
  • È conforme alla disciplina dell’attività edilizia di cui all’art. 9 comma 3, nonché alla valutazione preventiva di cui all’art. 21 L.R. 15/2013, ove acquisita.

L’incompletezza della documentazione essenziale determina l’improcedibilità della domanda, che viene comunicata all’interessato entro dieci giorni lavorativi dalla presentazione della domanda stessa.

Entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento cura l’istruttoria, acquisendo i prescritti pareri dagli uffici comunali e richiedendo alle amministrazioni interessate il rilascio delle autorizzazioni e degli altri atti di assenso, comunque denominati, necessari al rilascio del provvedimento di cui all’art. 9 comma 5 L.R. 15/2013. Il responsabile del procedimento acquisisce altresì il parere della Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio, prescindendo comunque dallo stesso qualora non venga reso entro il medesimo termine di sessanta giorni. Acquisiti tali atti, formula una proposta di provvedimento, corredata da una relazione.

Qualora il responsabile del procedimento, nello stesso termine di sessanta giorni, ritenga di dover chiedere chiarimenti ovvero accerti la necessità di modeste modifiche, anche sulla base del parere della Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio, per l’adeguamento del progetto alla disciplina vigente, può convocare l’interessato per concordare, in un apposito verbale, i tempi e le modalità di modifica del progetto.

Il termine di sessanta giorni resta sospeso fino alla presentazione della documentazione concordata.

Se entro il termine di sessanta giorni non sono intervenute le autorizzazioni e gli altri atti di assenso, comunque denominati, delle altre amministrazioni pubbliche o è intervenuto il dissenso di una o più amministrazioni interpellate, qualora tale dissenso non risulti fondato su un motivo assolutamente preclusivo dell’intervento, il responsabile dello Sportello Unico indice una conferenza dei servizi ai sensi degli artt. 14 e seguenti della L. 241/1990. Le amministrazioni che esprimono parere positivo possono non intervenire alla conferenza dei servizi e trasmettere i relativi atti di assenso, dei quali si tiene conto ai fini dell’individuazione delle posizioni prevalenti per l’adozione della determinazione motivata di conclusione del procedimento, di cui all’art. 14-ter comma 6 bis della L. 241/1990. La determinazione motivata di conclusione del procedimento, assunta nei termini di cui agli artt. da 14 a 14-ter della L. 241/1990, è, ad ogni effetto, titolo per la realizzazione dell’intervento.

Fuori dai casi di convocazione della conferenza dei servizi, il provvedimento finale, che lo Sportello unico provvede a notificare all’interessato, è adottato dal dirigente o dal responsabile dell’ufficio entro il termine di quindici giorni dalla proposta di provvedimento di cui al comma 4. Tale termine è fissato in trenta giorni con la medesima decorrenza qualora il dirigente o il responsabile del procedimento abbia comunicato all’istante i motivi che ostano all’accoglimento della domanda, ai sensi dell’art. 10 bis della L. 241/1990. Dell’avvenuto rilascio del permesso di costruire è data notizia al pubblico mediante affissione all’albo pretorio. Gli estremi del permesso di costruire sono indicati nel cartello esposto in cantiere.

Decorso inutilmente il termine per l’assunzione del provvedimento finale la domanda di rilascio del permesso di costruire si intende accolta. Su istanza dell’interessato lo Sportello Unico rilascia una attestazione circa l’avvenuta formazione del titolo abilitativo per decorrenza del termine.

Qualora l’immobile oggetto dell’intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di cui al comma 8 decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia favorevole, decorso il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-rifiuto.

Fatti salvi i casi di cui all’art. 9 L.R. 15/2013, l’efficacia del permesso di costruire è altresì sospesa nei casi previsti dall’art. 12 della L.R. 11/2010.

Il permesso di costruire è rilasciato al proprietario dell’immobile o a chi abbia titolo per richiederlo.

Nel Permesso di Costruire sono indicati i termini di inizio e di ultimazione dei lavori.

Il termine per l’inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l’opera deve essere completata, non può superare i tre anni dalla data di rilascio. Il termine di inizio e quello di ultimazione dei lavori possono essere prorogati, anteriormente alla scadenza, con comunicazione motivata da parte dell’interessato. Alla comunicazione è allegata la dichiarazione del progettista abilitato con cui assevera che a decorrere dalla data di inizio lavori non sono entrate in vigore contrastanti previsioni urbanistiche. Decorsi tali termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita.

La data di effettivo inizio dei lavori deve essere comunicata allo Sportello Unico, con indicazione del direttore dei lavori e del direttore dei lavori e dell’impresa cui si intendono affidare i lavori.

La realizzazione della parte di intervento non ultimata nel termine stabilito è subordinata a nuovo titolo abilitativo per le opere ancora da eseguire ed all’eventuale aggiornamento del contributo di costruzione per le parti non ancora eseguite.

Il permesso di costruire è irrevocabile. Esso decade con l’entrata in vigore di contrastanti previsioni urbanistiche, salvo che i lavori siano già iniziati e vengano completati entro il termine stabilito nel permesso stesso ovvero entro il periodo di proroga anteriormente concesso.

La richiesta di Permesso di Costruire è soggetta a diritti di segreteria pari a :

  • €  200,00 da 0 a 150 mq* di SC (SU + SNR)
  • €  350,00 da 151 a 300 mq* di SC (SU + SNR)
  • €  547,00 oltre 300 mq* di SC (SU + SNR)

* mq intesi come AM, NC, RE o CD

Tali importi possono essere versati:
- su c/c postale n. 23695406 intestato a Comune di Castello d’Argile – Servizio Tesoreria;
-  solo presso la filiale di Castello d'Argile - piazza Mercato - della Cassa di Risparmio di Cento ed esclusivamente attraverso la seguente modalità:
bonifico bancario alle seguenti coordinate: IBAN IT07R 06115 36721 000 000 001 242 intestato a "Tesoreria del Comune di Castello d'Argile";
- potranno essere riscossi in Ufficio Tecnico con pagamento in contanti o pagamento bancomat.

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